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Opinioni 13:42 | 29/09/2022 - Rimini

Sanità in Consiglio, ecco come la pensa Marchei (Lega)

"A fronte delle sterili ed offensive strumentalizzazioni della maggioranza, per ricondurre la narrativa alla realtà, replico ricordando che il Consiglio tematico è stato convocato da ambo le parti alla luce delle criticità della sanità locale, per cui appare piuttosto contraddittorio l'elogio di Petrucci alle qualità del servizio e degli interventi dei relatori invitati. 

Il Pronto soccorso di Rimini ha enormi difficoltà, questo è sotto gli occhi di tutti.  

La sintesi del mio intervento di martedì sera in Consiglio è allora quanti fondi e quanti sanitari la politica intenderà aggiungere ai numeri attuali tenuto conto che, nonostante i sacrifici fatti durante l’emergenza agli infermieri è stato elargito un premio di soli 800 euro. 

In questa situazione, ho valutato grave ed irresponsabile (trovando in questo senso la condivisione dello stesso Sindaco) la contrarietà del mondo accademico all’aumento degli accessi alla facoltà di medicina, stigmatizzato anche dal Dott. Carradori. 

In questo senso sarebbe opportuno che, nella prosecuzione del Consiglio, venga convocato anche un rappresentante del rettorato.

Ho inoltre evidenziato come l'Ausl debba migliorare l’attenzione sulle spese, tenuto conto, ad esempio, del consistente debito creato una dozzina di anni fa dal fallimento dell’impresa che realizzò il nuovo Pronto soccorso, con sensibili riflessi sull'economia dell'azienda che portò diversi medici a lasciare la sanità pubblica.

La buona politica, senza distinzione di partito, deve farsi promotrice di un miglioramento delle attuali condizioni, ascoltando le tante critiche pervenute dalle rappresentanze professionali e intervenute martedì in Consiglio:

è emersa la necessità di 50 infermieri per le case della salute, o comunque una capillarizzazione dell’assistenza sanitaria che aiuti le famiglie con anziani e disabili direttamente a casa, ed eviti l’intasamento del pronto soccorso per tanti codici bianchi. 

Alla luce dei numeri forniti dalla Dott.ssa Perin, con ben 19 assenze su 45 al Pronto soccorso, come altri colleghi di minoranza, ho ritenuto corretta la proposta del collega Angelini di  ascoltare una voce (non ampio spazio) in rappresentanza dei numerosi sanitari sospesi presenti in aula. 

L’ascolto, soprattutto di chi ha idee e posizioni diverse (come altri colleghi firmatari anch'io sono vaccinato) è e deve rimanere la base della democrazia rappresentativa che tuteli, in primis, il diritto di parola, per cui chi afferma a prescindere, che una persona non può entrare in Consiglio, dimostra in questo senso di difettare dei fondamentali istituzionali e non avere bene a mente che, la priorità, è il diritto costituzionale alla salute della comunità sancito dall'art. 32 della Costituzione, attualmente minato da una cronica carenza di personale attivo.

Alla luce del non indifferente numero dei sanitari da tempo sospesi sine die, tentare di verificare la possibilità di trovare una soluzione appare una soluzione di buon senso nell'interesse collettivo.

Sui costi del consiglio, infine, ricordo ai colleghi di maggioranza sia il fatto che sarebbe stato sufficiente concedere cinque minuti alla rappresentante indicata dal collega Angelini per tacitare la questione sia, soprattutto, che gli stessi non si sono fatti scrupoli quando, per avallare la propaganda gender, due mesi fa hanno votato la deroga all'ordine dei lavori consiliari, infischiandosene di mozioni giacenti da mesi, determinando la conclusione di una seduta ben oltre la mezzanotte". 

Consigliere comunale Loreno Marchei