“Questa mattina ho partecipato con convinzione alla manifestazione davanti a Palazzo Montecitorio, organizzata dal Coordinamento dei Comuni, per dare voce a chi non accetta di vedere il proprio territorio cancellato o declassato da decisioni burocratiche calate dall’alto.
L'iniziativa, intitolata “Insieme con le nostre comunità”, ha visto amministratori e cittadini scendere in piazza contro il danno della declassificazione dei Comuni Montani. Un provvedimento che, se non corretto, rischia di tagliare servizi essenziali e risorse vitali per le aree interne del Paese. Il recente Dpcm, infatti, ha comportato l’esclusione di ben 346 comuni dalla classificazione montana. Togliere questo status significa ignorare le difficoltà strutturali, logistiche e climatiche con cui queste comunità combattono ogni giorno; significa tagliare i fondi Fosmit, le premialità agricole, il bonus nati e le agevolazioni sul riscaldamento. Ma il danno più grave è sulla scuola: senza deroghe, molte classi montane spariranno, costringendo i bambini a spostamenti infiniti e spingendo i genitori ad abbandonare i paesi. Il Governo Meloni sta svuotando le aree interne per decreto.
Positivo in tal senso il pronto intervento della Regione Emilia-Romagna, che ha deciso di sostenere i comuni del territorio esclusi dalla classificazione e dai relativi incentivi. La Regione ha scelto di coprire i tagli del Governo con proprie risorse, dimostrando una sensibilità che a Roma purtroppo manca. Parliamo di realtà che non possono essere abbandonate a se stesse.
Proprio per difendere i propri diritti e l'identità dei territori, 9 di questi comuni hanno già presentato ricorso al Tar del Lazio, segno di una resistenza istituzionale che non intende piegarsi a criteri puramente numerici e lontani dalla realtà geografica.
Non si tratta solo di una questione amministrativa, ma di una battaglia di dignità. Con questa manovra si esclude il legame tra istituzioni e territorio. Durante il presidio davanti alla Camera dei Deputati, è stata ribadita la necessità di un'azione parlamentare urgente. È necessario garantire fondi e tutele che permettano ai piccoli comuni di restare presidi di legalità, cultura e sostenibilità ambientale.
Saremo il megafono di queste comunità nelle sedi istituzionali. La montagna non si declassa, si sostiene e si valorizza.”
Così in una nota il Senatore pentastellato Marco Croatti, presente all'evento odierno a Roma.

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