Questa mattina nella elegante cornice del Savoia Hotel, la Rimini Calcio presenta lo staff tecnico, guidato dall'allenatore Massimo Gadda, nonchè la campagna abbonamenti per la stagioe agonistica che sta per partire. Questa volta niente tifosi al seguito, invitati solo gli addetti ai lavori.
I tanti sostenitori del Rimini non resteranno delusi: potranno abbracciare la nuova formazione del Presidente Lombardi, oggi pomeriggio allo stadio "Romeo Neri", quando mister Gadda darà il via al primo allenamento stagionale.
La mattinata viene aperta da Matteo Briolini, nominato addetto stampa solo ieri e pronto a fare il suo lavoro al meglio.
Quindi prende la parola Massimiliano Alvisi:
Massimiliano Alvisi: "Finalmente parliamo di calcio: di persone, di staff, di quelli che saranno gli attori protagonisti del progetto. Noi in questi giorni, da sabato, abbiamo lavorato per far sì che da oggi alle 17 la squadra sia pronta, accolta dal "Romeo Neri". Faccio una premessa del lavoro fatto da Pietro Tamai in questi mesi. Pietro ci lavora da mesi, è la prima scelta importante. Voglio sottolineare la professionalità con cui ha lavorato Tamai".
Pietro Tamai, direttore sportivo del Rimini. "Siamo a buon punto. Siamo a circa 18 elementi. Credo che anche il mister sia soddisfatto. C'è tanto da lavorare: un gruppo da amalgamare. Stamattina sono venuti ragazzi che hanno giocato più o meno assieme. Abbiamo dei ritorni. Lavorare tutti uniti perché la direzione è una sola. Massimo Gadda avrebbe dovuto essere qui anche 3-4 anni fa, poi non andò in porto. Abbiamo avuto un'esperienza insieme ad Ancona".
Massimo Gadda: "Sono molto contento di poter affrontare questa esperienza. Penso che a Rimini non potesse succedere di meglio, dopo quello che è successo. Questa è una situazione che conosco abbastanza bene: si riparte da zero, da una piazza ferita, che tutti dicono che non è giusto faccia l'eccellenza, ma dobbiamo accertarla. Rimini deve lottare per vincere questo campionato, non c'è dubbio, ma tra vincerlo non è scontato, abbiamo visto la Spal l'anno scorso. Sappiamo che Rimini merita molto di più, ma dobbiamo farlo rispettando questa categoria. Sono contento, non era facile. Abbiamo rispettato anche il paletto della territorialità, che dà attaccamento alla maglia".
Non ha mai allenato in Eccellenza.
"Io è il primo anno che alleno in questa categoria, ma è una categoria che conosco bene perché l'anno scorso mio figlio giocava nel Massa Lombarda, quest'anno tra l'altro giocherà nella Comacchiese. È una sfida riportare questa città, questa tifoseria dove merita di stare. Io non mi nascondo, so che il Rimini dovrà provare a vincere questo campionato, come la Spal l'anno scorso. Dobbiamo provare assolutamente a riportare Rimini fuori da questa categoria, e lo dobbiamo fare con attaccamento alla maglia, con entusiasmo, e soprattutto con i risultati. È una bella sfida. Sono pronto a riportare Rimini dove merita".
Ha 29 giorni per preparare la squadra. Saranno sufficienti?
Gadda: "Sì, partiamo in ritardo. Se avessimo avuto qualche giorno in più sarebbe stato meglio, di solito si contano 40 giorni. Magari quando giocavo io non si faceva niente, adesso i ragazzi si allenano già forte. Quindi il fatto di partire in ritardo rispetto agli altri non è un problema".
Tamai: "A livello di ruoli ci manca un play e qualcosa per fare le coppie. Poi l'attaccante principale, che ancora non abbiamo concluso. Ci stiamo lavorando, siamo a buon punto. Per gli Under da una parte è bello dall'altra è brutto perché la Serie D poi ti mette in difficoltà mettendo in rosa 9-10 Under. Sarebbe stato meglio ci fossero anche gli under, noi ci siamo adattati".
Cosa l'ha portata a Rimini?
"È una sfida. Ci sono delle piazze, come Rimini e Ferrara, che non perdono valore, dove la gente e i tifosi si identificano nella squadra al di là della categoria. Credo che in Eccellenza non sarei andato da nessun'altra parte. Dopo un'annata così difficile è una bella sfida, lo sarà per me, per il direttore, per la società, per tutti. Ho delle sensazioni buonissime perché c'è gente che sta lavorando, il segretario, il magazziniere. Poi le dobbiamo portare sul campo perché le chiacchiere le porta via il vento. Noi dobbiamo dimostrare entusiasmo, attaccamento alla maglia, le chiacchiere le porta via il vento. Sappiamo benissimo che soprattutto il vostro giudizio è dettato dal risultato".
Che calcio spera di proporre?
"Negli ultimi anni il modulo è andato a scemare. Il mio compito è tirare fuori il massimo da tutti, poi il discorso modulo è importante, la tattica è importante, ma non è la cosa principale. Abbiamo provato a costruire la squadra con un paio di esterni forti, 4-3-3, 4-3-2-1 vediamo".
Gadda: "Negli ultimi anni il modulo è andato a scemare. Il mio compito è tirare fuori il massimo da tutti, poi il discorso modulo è importante, la tattica è importante, ma non è la cosa principale. Abbiamo provato a costruire la squadra con un paio di esterni forti, 4-3-3, 4-3-2-1 vedremo".
Tamai: "L'anno scorso ricevetti una telefonata, andai all'incontro e quel giorno dopo l'appuntamento sono andato a casa non convinto di accettare. Poi si vede che si era sparsa la voce, mi sono arrivate numerose telefonate di genitori. Io a quel punto ho detto: mi ci metto, ma non avevo un contratto perché non si poteva depositare. Ho cercato di mettere in piedi il settore giovanile nel limite del possibile perché a fine mercato, dopo che la società aveva liberato dei giocatori, eravamo riusciti ad inserire gli allenatori principali. Una volta che era partita ho fatto un passo indietro. Ho fatto quello che in quel momento mi sono sentito di fare. Non furono iscritte anche squadre U14 e U13, abbiamo dovuto liberare i ragazzi. A quel punto è arrivato Stefano e io ho fatto quattro passi indietro. È andata così, poi uno mi può credere o meno".
Rispetto ai giocatori annunciati ieri, chi c'è?
Tamai: "I nomi sono quelli che avete già fatto: Fabbri, Maggioli, Carmona, giocatori che avete già sentito. Credo che oggi siamo 17-18 a fare l'allenamento e in settimana cercheremo di sistemare gli ultimi due-tre tasselli".
Come si svolgeranno gli allenamenti?
Gadda: "Dobbiamo cercare di capire di adattarci agli orari. Questo rispettando tutti. Al di là di questo mese di agosto, che è abbastanza complicato, un po' per il caldo un po' per il clima estivo, vogliamo organizzarci al meglio".
C'è qualche novità a livello di soci?
Alvisi: "Abbiamo bloccato tutte le trattative soci. Questa squadra è pronta ad accogliere nuovi soci in CdA con due basi: da un punto di vista economico e da un punto di vista di contributi. Un progetto che possa diventare utile non solo per il territorio, credo che quello che stiamo cercando di fare sia una delle cose più sostenibili per il calcio dei prossimi dieci anni. Più ci vado dentro e quando abbiamo pensato con Giuliano (Lanzetti, ndr) il piano marketing della Rimini Calcio non è molto diverso da quello di lanciare un brand. Non è nulla di diverso da quello che fa Orfeo per riempire centinaia di camere in tutta Italia. Poi ogni settore ha le sue dinamiche. Punteremo tantissimo su un metodo di lavoro. Faremo sicuramente degli errori, magari qualcuno lo abbiamo già fatto. Di improvvisazione ne abbiamo messa meno possibile. La Macron sarà il nostro sponsor tecnico. Come mi hanno detto i tifosi, voi avete fatto partire il volano, poi ci penserete voi e ci penseranno i tifosi. Penso sia un periodo molto bello perché lo sport sarà un pezzo della cultura attuale, soprattutto per i giovani".
Mister, è orma un romagnolo acquisito. Che rapporto ha con Rimini?
Gadda: "Io sono venuto diverse volte da avversario qua, sia da allenatore che da calciatore. Ho sempre avuto rispetto da parte dei tifosi del Rimini, anche se Cesena-Rimini e Ravenna Rimini erano bei derby. Non ho mai avuto problemi, ma sinceramente non ne ho avuti da nessuna parte. Penso che queste rivalità siano una cosa bellissima, se rimangono entro certi limiti. Poi uno ha la possibilità di cambiare maglia, è chiamato a dare tutto. Io ho sempre dato tutto, so quello che do e do sempre tutto. Poi ci vogliono i risultati, le cose concrete. Ho uno staff fantastico e sono convinto che alla fine faremo bene".
Alvisi: "Il concetto di lavoro di squadra è l'altro aspetto che vogliamo curare molto. Noi vogliamo gente che vuole Rimini. Pietro da subito ha detto: voglio Rimini, rischio tutto, rinuncio ad altre proposte. Giocare per tre mesi al buio è stato un gesto così. Ha fatto quello che avrebbero fatto molti tifosi: non ha ragionato da manager, ma da tifoso. In quel momento ha fatto le cose giuste. Chiuderei per sempre il capitolo Tamai rispetto al precedente, per il bene di Pietro e dell'ambiente. Poi, se qualcuno ha delle esigenze particolari, Pietro può rispondere. Non abbiamo nulla da nascondere. Lo stesso approccio l'ho avuto con il mister. A me le sue parole mi hanno convinto subito. Noi abbiamo l'obiettivo e il desiderio di riappropriarci dello stemma del Rimini Calcio, ci stiamo muovendo un po' in avanti. Lavoreremo sulla maglia biancorossa. Poi quando faremo la presentazione del brand. Alla prima asta non abbiamo partecipato, è andata deserta. Ci sarà un'altra asta in agosto. Ovviamente non è nostro interesse sprecare denaro, abbiamo tantissime cose da fare. Il concetto di spreco, come il giocatore che non ci possiamo permettere, sarà un no. Stiamo facendo degli investimenti anche di prospettiva, i primi li vedrete tra qualche minuto perché sono persone che devono elevare la qualità del progetto e guardare a due anni, in modo che ci prepariamo a qualcosa di importante".
Il tecnico Gadda presenta lo staff tecnico.
Gadda: "Vorrei creare un gruppo che si possa identificare con Rimini. Dobbiamo lavorare, al di là dell'aspetto tattico, verso questa cosa. Penso che una squadra ferita come Rimini debba ritrovare questo".
Tamai: "Per le amichevoli quella certa è quella di Verucchio. Le altre le comunicheremo".
PRESENTAZIONE SPONSOR BOOK
Antonio Coccioli, referente commerciale e amministrativo: "Nello sponsor book abbiamo cercato di abbinare la tradizione all'innovazione. "Un club. Una città. Una visione". Rimini Calcio è molto più di una squadra. Rimini Calcio al centro di tutto: delle imprese, del club, degli sponsor, delle istituzioni, dei tifosi e del turismo. Ognuno di questi attori genera valore per sé e per la comunità. Le tre conseguenze sono valore sportivo, valore economico e valore sociale. I vari livelli vano da socio Cda (50mila euro) a socio sostenitore da mille euro".
Massimiliano Alvisi: "Il Match sponsor è una cosa nuova: ci saranno 17 partite interne, l'obiettivo è fare 17 maglie. Il prezzo sarà tra i 10mila e i 15mila euro, in base al calendario. Il Rimini giocherà con la maglia a scacchi".
PRESENTAZIONE E COSTI DELLA CAMPAGNA ABBONAMENTI
Giuliano Lanzetti, vicepresidente Rimini Calcio:
"Il biglietto per la curva 10 euro, la laterale 15, la centrale 25 e la centralissima 40. Abbiamo un'offerta lancio per gli abbonamenti (fino al 23 agosto): curva per tutta la stagione 50 euro (3 euro a partita), tribuna laterale 100 euro (6 a partita), centrale 240 euro (14 a partita) e centralissima 350 euro (21 a partita). Poi soci sostenitori a 1.000 euro (59 a partita), ingresso all'hospitality e cena di inizio anno e cena di Natale. Dal 24 agosto fino a metà settembre, non abbiamo ancora una data di chiusura: curva 80, tribula laterale 150, centrale 350 e centralissima 490.

Max 34° 




















