Una fila di persone ad aspettare l'apertura del teatro, poi una cassa custica posta all'esterno per pemettere l'ascolto del riflessioni del filosofo. Ieri sera Massimo Cacciari a Ritratti d'autore. Un lectio di filosofia dell'arte a partire da Van Gogh. Un incontro intenso e denso di pensieri tra i più alti. Pensieri che interrogano l'arte come via alla verità e Van Gogh come figura portatrice di una luce che è insieme sofferenza e dono. Attraverso un linguaggio filosofico denso e a tratti poetico, Cacciari affonda nella materia della pittura per farne emergere il senso ivi custodito: l’arte come «phainomenon», rivelazione della «res», della cosa reale, nella sua potenza comunicativa e tragica; e il pittore, come viandante, figura liminare, testimone del margine, della resistenza. Una lezione da ascoltare ascoltare e riascoltare, come si farebbe con una preghiera, un mantra o una poesia.
Fotoservizio Daniele Casalboni

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