"Caro Diario, la riunione del Forum dedicata al PUG è stata una delusione. La mancanza di progettualità che si è vista in questi 4 anni di mandato amministrativo si conferma anche durante l’ultimo anno, quello che normalmente dovrebbe essere il più interessante in quanto si avvicina la campagna elettorale. La variante alberghi è 25 anni in ritardo e porta in dote una serie di problematiche ancora non chiarite e sospese in attesa di approvazione del PUG.
Una su tutte: quali sono le aree di atterraggio delle cubature trasferite da mare a monte e in quali quantità?
Ovviamente il sospetto è che queste informazioni siano già note all’interno dei palazzi del potere, alimentando quel clima di sfiducia generale che la politica da molti anni restituisce all’opinione pubblica e che poi si traduce in astensione al voto.
A parte la speculazione edilizia, di cui a Rimini siamo campioni nazionali con tanto di parola sul vocabolario, non si hanno notizie su altri interventi che vadano ad incidere nella vita dei cittadini, sia sociale che economica. L’assessore ai lavori pubblici ha enunciato due investimenti importanti: il nuovo Metromare Stazione-Fiera e la sostituzione dei lampioni nelle vie della città. Due interventi che sommati valgono 75-80 milioni di Euro e che restituiscono alla città poco o nulla. Non parliamo di nuova illuminazione in aree periferiche della città, parliamo di sostituzione di quella esistente. Non parliamo di investimenti sul TPL (trasporto pubblico locale) che è ad oggi una parte vergognosa di questa città, ma di una sola colossale opera inutile che non avrà nessuna incidenza nella quotidianità, ma solo (forse) nei giorni degli eventi fieristici. La motivazione principale è che servirà al nuovo padiglione per gli eventi in costruzione alla Fiera, ma la nuova direttiva PAI ha bloccato e rimesso in discussione tutta la progettualità in quell’area, in quanto a rischio idrogeologico.
Va dato atto che la situazione non è facile e l’incertezza provocata da norme sovraordinate non aiuta la progettazione, ma è altrettanto vero che la progettualità in questa città si è fermata al solo proseguimento delle opere ideate e iniziate durante l’era Gnassi, con interventi non completati o già in stato di degrado.
Fatto sta che avremmo dovuto parlare della Rimini che verrà e che vorremmo e invece abbiamo assistito alla Rimini che abbiamo: triste, sottotono e spaesata. A margine dell’evento è stato comunicato che 12 fermate verranno riqualificate, anche se non è chiaro come. Un primo inizio, figlio di numerose pressioni, ma che non è considerabile né un successo né un investimento di cui vantarsi.
Caro Diario, è il momento di riprendersi in mano questa città dal basso, con progetti ambiziosi che possano ridare slancio a tutta la nostra città. Lunedi presenterò al forum 1 il mio progetto sull’area Ex camping Carloni, importantissimo per Viserbella e tutta Rimini Nord. Un progetto che coniuga innovazione territoriale con nuove funzioni e un nuovo modo di fare turismo, socialità, intrattenimento e un significativo aumento della qualità di vita per tutti i cittadini di Rimini Nord ma non solo. Facilmente collegabile con percorsi ciclopedonali alla nuova piscina comunale e alla futura sala civica dentro all’ex Mulino di Viserba.
Un primo passo verso un nuovo modo di pensare la nostra città e per uscire finalmente dalla logica di sviluppo basata solo sul mattone e la costruzione di non luoghi, riscoprendo l’identità e la cultura territoriale".
Qui il progetto: https://www.stefanobenaglia.com/carloni/
Stefano Benaglia

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