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Opinioni 15:11 | 30/07/2020 - Rimini

Pecci (Lega): "Sanità, parole e promesse. In realtà solo ritardi"

Dopo la nostra interrogazione presentata l'11 giugno 2020 in Consiglio Comunale, sui ritardi della sanità nelle visite specialistiche la Ausl aveva risposto pubblicamente:

Da lunedì 15 giugno si amplia l’orario del servizio CUPTEL per prenotare, spostare, disdire prestazioni specialistiche, o per richiedere informazioni in merito”. Per quanto riguarda le prestazioni di specialistica ambulatoriale sospese, l’Azienda USL sta attualmente recuperando le prestazioni di specialistica ambulatoriale a suo tempo prenotate dai cittadini ma la cui erogazione era stata bloccata dall’11 marzo scorso, a seguito del diffondersi dell’infezione da Coronavirus...".

E' trascorso oltre un mese e mezzo dalla data dell'interrogazione, non è accaduto nulla, tutto funziona come prima non solo per colpa dello smart working, ma per il malfunzionamento dell’apparato pubblico.

Oggi, infatti, leggiamo sulla stampa: “Lunghe liste d'attesa per oculistica, dermatologia, pneumologia, ginecologia e cardiologia. Ma Ausl Romagna fa sapere che è alla ricerca di soluzioni alternative per tornare alla normalità”.

 “La priorità dell'azienda è completare il ricollocamento delle prestazioni non erogate durante il periodo del lockdown...”.

Le dichiarazioni lasciano il cittadino basito dato che in ottanta giorni si fa il giro del mondo, mentre la nostra sanità non riesce a fare un piano per recuperare le prestazioni prenotate.

La decantata efficienza della sanità emiliano-romagnola, sbandierata durante la campagna elettorale dal Presidente Bonaccini, non sta dando un buon esempio di efficienza.

Non è servito alla Ausl il cambio della Direzione Generale che, silurato Marcello Tonini, è tornata al passato con Tiziano Carradori, quello che ha la responsabilità di avere chiuso diversi ospedali e di avere usato l'arma dei tagli che sono stati la la causa della perdita di efficienza nella cura dei cittadini ed ora è pronto, con i soldi del MES, a ripristinare quei servizi che proprio lui aveva tagliato.

Nel contempo è stato nominato il nuovo Direttore Sanitario, una nomina dal sapore politico, che, sembra, collegare Bologna con Milano.

All'opposizione non è dato conoscere quel che accade all'interno del servizio sanitario perché la AUSL non consegna i documenti richiesti, anche a rischio di denuncia, ma noi possiamo rinunciare a quei documenti ed alle denunce penali, ci basta leggere la storia delle persone ed i fatti.

Abbiamo sempre creduto nella sanità pubblica, ma ora siamo disponibili  per valutare quanto il nuovo board dell'Ausl dice di voler esaminare cioé la “disponibilità delle strutture sanitarie private accreditate. Qualora non si arrivasse a risultati soddisfacenti, saranno attivate le nuove collaborazioni con strutture private non accreditate, quantomeno fino al momento in cui permanga lo stato di necessità conseguente a Covid”.

Si inizia sempre così, ma, a questo punto sorge spontanea una domanda: Perché in questi mesi di pandemia la sinistra, che governa l'Emilia Romagna, si è accanita contro la sanità di Formigoni e della Lombardia?

Bonaccini: in campagna elettorale disse: In 5 anni, da presidente dell'Emilia-Romagna, non mi sono mai occupato di nomine di primari o altri, perché non è mia competenza: ho lasciato ai direttori generali la piena autonomia in questo senso, pretendendo in cambio risultati”.

Bonaccini non ha bisogno di dare indicazioni, il neo Direttore Generale è amministratore di “lungo corso”, e sa da solo cosa deve fare. Il prossimo anno si vota in diversi comuni della Romagna, anche a Rimini".

MARZIO PECCI LEGA RIMINI