Cronaca 14:34 | 24/06/2026 - Rimini

Sicurezza nelle scuole: dai tavoli alle prime azioni concrete, coinvolti i dirigenti del territorio

Prende forma operativa il percorso avviato dalla Provincia di Rimini sulla sicurezza e il benessere negli istituti scolastici. Lunedì, nella sede di via Dario Campana, il consigliere provinciale con delega alla Scuola, avv. Giuliano Zamagni, ha incontrato la presidente dell'Associazione delle Scuole Autonome della provincia di Rimini (ASARN), prof.ssa Camporesi, insieme a una delegazione di dirigenti scolastici del territorio.

L'incontro segna il passaggio dalla fase di convocazione a quella del lavoro vero e proprio. Dopo il confronto del 16 aprile tra Provincia, Questura, Procura e dirigenti – nato in attuazione della direttiva interministeriale del 28 gennaio 2026 – e dopo che il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica del 10 giugno aveva preso atto con soddisfazione dell'iniziativa, invitando a proseguire, si entra ora nel merito. La presidente Camporesi ha accolto con favore il percorso, dichiarandosi disponibile a portarlo ai dirigenti aderenti per individuare insieme chi comporrà la base dei due tavoli di lavoro e per definirne le modalità operative.

I tavoli saranno due: il primo dedicato alla raccolta e all'analisi delle principali criticità riscontrate nelle scuole, in vista di un protocollo condiviso – un vademecum operativo costruito con il supporto della Procura, della Questura e delle forze dell’ordine del territorio – che dia procedure omogenee per la prevenzione e la gestione dei fenomeni di illegalità; il secondo rivolto alla prevenzione del bullismo e del cyberbullismo, con azioni educative, formative e di sensibilizzazione rivolte a studenti, famiglie e personale scolastico, valorizzando le buone pratiche già presenti sul territorio.

«Quello di ieri è stato pensato come il momento in cui le scuole entrano da protagoniste in un lavoro che le riguarda» – afferma Zamagni. «La Provincia mette a disposizione il coordinamento, ma sono i dirigenti, con la loro esperienza quotidiana, a indicarci dove intervenire e come. È così che confidiamo di poter costruire una rete che duri nel tempo».

L'obiettivo è far partire i tavoli a breve, con l'auspicio che le prime azioni concrete possano prendere avvio già con il nuovo anno scolastico, non necessariamente tutte insieme, ma secondo un ordine di priorità condiviso. Nel percorso si intende, inoltre, aprire quanto prima la partecipazione anche alle associazioni che hanno a cuore questi temi perché la prevenzione del disagio giovanile è una responsabilità che riguarda l'intera comunità educante.

 

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