“C’è chi interpreta l’attività politica come un esercizio di retorica e chi, come me, la intende come un servizio di ascolto per dare voce alle diverse realtà della nostra città che, troppo spesso, si sentono trascurate. In questi mesi ho scelto di farmi carico delle preoccupazioni che arrivano dai territori: dalle grandi questioni infrastrutturali alla dignità dei nostri impianti sportivi di base.
Non è 'fare polemica' riportare le grida d’aiuto di società che pagano l'affitto per strutture indecorose; è semplicemente fare il proprio dovere di consigliere comunale. Prendo atto con soddisfazione dell'impegno assunto ieri sera in aula dall'Amministrazione per il rifacimento del campo da calcio con nuovo manto sintetico compreso impianto d'illluminazione e la risoluzione del nodo spogliatoi per la Promosport. Se oggi questi interventi sono finalmente noti ed in agenda, è grazie alla forza di chi ha avuto il coraggio di segnalare i problemi, uscendo dall'indifferenza.
Ma la sfida non finisce qui. La mia visione per Rimini è quella di una città che sappia esercitare fino in fondo il suo ruolo centrale di capoluogo di provincia, ma che esca da una ristretta mentalità da provinciale e che punti a diventare una vera Capitale dello Sport sotto ogni punto di vista. Dobbiamo ambire a far sì che Rimini sia il punto di riferimento naturale per manifestazioni sportive di rilievo internazionale, attirando federazioni e atleti che scelgano la nostra città non solo per l'accoglienza, ma per l'eccellenza delle strutture. Tuttavia, per essere credibili come 'meta dello sport', non possiamo avere zone d'ombra: la bellezza dei grandi eventi deve poggiare sulla solidità della nostra impiantistica di base.
Penso al mondo della pallavolo, che muove migliaia di giovani, e a tutte le discipline indoor che meritano palestre moderne e una programmazione degli spazi all'altezza di una città ambiziosa. Come per il calcio femminile, salvato dalla passione dei dirigenti mentre le istituzioni restavano a guardare, anche qui serve un cambio di passo: gli investimenti nelle strutture di quartiere sono le fondamenta su cui costruire i grandi successi e l’attrattività del futuro.
La mia non è una critica dettata da logiche elettorali, queste le lascio a chi ha la necessità di apparire bello ed invincibile per potersi riproporre ancora una volta: il mio mandato volge al termine e come ribadito più volte non cerco né voti, né consensi. Il mio unico obiettivo è lasciare in dote alla città una visione moderna e impegni concreti. Porterò queste istanze in Commissione II per assicurarmi che alle parole seguano i cantieri. I 'fatti' di cui la politica deve occuparsi sono la salute dei giovani e la crescita di Rimini come eccellenza sportiva. Continuerò a vigilare affinché nessuna società si senta più 'invisibile'. Lo sport è un diritto che si garantisce con i fatti.”
Matteo Angelini
Consigliere Comunale di Rimini

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